Agli Sgoccioli

Pubblicato da Matteo Bonfanti il

Clessidra con sabbia nera quasi finita

Tradotto dal post originale “The Tail End” di Wait but Why

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In un post l’anno scorso, abbiamo visualizzato la durata della vita.
In base agli anni:


In mesi:


In settimane:


Mentre lavoravo a quel post ho anche fatto un grafico suddiviso in giorni, ma mi sembrava un po’ eccessivo, cosi non l’avevo inserito.

Ma chi se ne frega.


La tabella divisa in giorni mi lascia a bocca aperta come quella delle settimane.


Ognuno di questi punti non è che un Martedì, Venerdì o una Domenica qualsiasi, ma persino una persona fortunata, che vive fino a 90 anni, non avrà problemi a far stare tutta la sua vita in un foglio di carta.

Ma da quando ho lavorato al post “Life in Weeks”, ho ragionato a qualcosa di diverso.

Invece di suddividere la tua vita in unità di tempo, puoi misurarla in attività o eventi.

Per usare me stesso come esempio:
Ho 34 anni e ad esser super ottimista potrei dire che sarò ancora in giro a disegnare fino a quando ne avrò 90. Quindi mi rimangono un po’ meno di 60 inverni:

e forse, circa 60 Superbowls:

L’oceano è gelido e immergermi è un’esperienza dura, quindi mi limito a fare una sola nuotata all’anno.
Cosi per quanto strano possa sembrare, potrò andare al mare ancora 60 volte:

Senza contare la ricerca “Wait But Why”, leggo circa 5 libri all’anno, e benchè pensi di poter leggere un numero infinito di libri in futuro, alla fine dovrò sceglierne 300 fra tutti ed accettare che me ne andrò senza sapere cosa succede negli altri.

Essendo cresciuto a Boston, sono andato alle partite dei Red Sox ogni volta, ma se non tornerò in città, continuerò ad andarci al mio ritmo attaule, circa una volta ogni tre anni – significa che questa piccola riga da 20 rappresenta i miei ingressi rimanenti al Fenway:

Ci sono state 8 elezioni presidenziali in USA durante la mia vita.
Ho visto 5 presidenti insediarsi e se il ritmo si mantiene stabile, ne vedrò altri 9.

Mangio pizza probabilmente una volta al mese, quindi ho ancora 700 chance di mangiarne.


Vedo un futuro ancora più promettente per quanto riguarda i ravioli.
Mangio cinese circa due volte al mese e mi assicuro di aver sei ravioli ogni volta, quindi ho un cazziliardo di ravioli davanti a me:

Ma queste non solo le cose su cui sto riflettendo.
Molte delle cose che ho citato avvengono con una frequenza simile, ogni anno, e si spalmano uniformemente nel tempo.
Se io sono circa a un terzo della mia vita, sono anche ad un terzo dell’esperienza in quelle attività o eventi.

Quello a cui sto pensando veramente è una parte importante della vita, che a differenza di tutti questi esempi, non si distribuisce uniformemente nel tempo – qualcosa la cui frequenza non coincide con la mia età:

Le relazioni

Penso ai miei genitori, che sono sulla sessantina.
Durante i miei primi 18 anni ho passato del tempo con loro per almeno il 90% dei miei giorni.
Ma da quando sono andato al College e successivamente mi sono trasferito fuori Boston, li ho visti probabilmente 5 volte all’anno, in media, per forse due giorni ogni volta.
10 giorni all’anno.
Circa il 3% dei giorni che ho trascorso con loro ogni anno nella mia infanzia.
Essendo sulla sessantina, sarò super ottimista e una delle persone incredibilmente fortunate ad avere entrambi i genitori vivi quando avrò 60 anni.
Questo ci darebbe altri 30 anni di coesistenza.
Se si mantenessero i 10 giorni, avrò circa 300 giorni da trascorrere con mamma e papà.
Meno tempo di quanto abbia trascorso con loro in un singolo anno dei miei 18 anni di infanzia.

Quando guardi questa realtà, ti rendi conto che nonostante tu non sia alla fine della tua vita, potresti benissimo esser vicino alla fine del tempo disponibile con le persone più importanti della tua vita.
Se disegno tutti i giorni che ho passato con i miei genitori, ipotizzando che abbia tutta la fortuna possibile, questo diventa di una chiarezza sconcertante:

Salta fuori che quando mi son diplomato alle scuole superiori avevo già usato il 93% del tempo con i miei genitori. Mi sto godendo ora il mio ultimo 5%.
Siamo agli sgoccioli.

Storia simile con le mie due sorelle.
Ho vissuto nella stessa casa rispettivamente 10 anni con una e 13 con l’altra.
Ora vivo dall’altra parte del paese e trascorro tipo 15 giorni con loro ogni anno.
Se tutto va bene, questo ci lascia circa il 15% del tempo da trascorrere insieme.

Stessa cosa di solito capita fra vecchi amici.
Alle superiori, andavo in giro con gli stessi 4 ragazzi circa 5 giorni a settimana.
In quattro anni abbiamo fatto 700 incontri di gruppo.
Ora, sparsi nel paese con vite diverse e impegni diversi, noi cinque di troviamo nella stessa posto 10 volte ogni dececennio.
Il gruppo è nel suo 7% finale.

Cosa ci facciamo dunque con queste informazioni?

Tralasciando la mia speranza segreta che l’evoluzione tecnologica mi permetta di vivere fino a 700 anni, vedo tre lezioni da cogliere:

1) Vivere nello stesso luogo dove vive chi ami. Ho probabilmente 10X il tempo con le persone che vivono nella mia città rispetto a quello che ho con persone che vivono altrove.

2) Le priorità sono importanti. Il tuo tempo restante con una persona dipende principalmente dalla posizione che ha nella tua lista di priorità. Sii certo che la lista sia redatta da te – non dalla tua inerzia inconscia.

3) La qualità conta. Se sei nel tuo ultimo 10% del tempo con qualcuno che ami, tienilo ben impresso nella mente e tratta il tempo per quel che veramente è: prezioso

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Abbiamo tradotto il titolo “the Tail End” dall’inglese “la parte finale della coda” con “Agli sgoccioli” perchè crediamo renda meglio l’idea del pensiero finale dello scrittore.

Quando ci rendiamo conto che il tempo a nostra disposizione sta per finire, è come quando ci accorgiamo che la nostra bevanda preferita, è ormai terminata, e possiamo solamente goderci l’ultimo sorso.

Ringrazio Simone Carini per l’aiuto nella traduzione in questa domenica invernale, pregna di speranze e cambiamenti


1 commento

Michela Rossi · 3 Gennaio 2022 alle 11:00

Quando si è under 40 questo post si legge con leggerezza, da over 40 una certa sensazione di panico-,paura per il tempo che resta ….ma a nessuno è dato sapere quindi forse

centrarsi sull’essenza che rende significativa la nostra vita

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