Hai mai sentito parlare di Gig-Economy?

Pubblicato da Alessandro Peveri il

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) è il futuro del lavoro

Uber, Glovo, Deliveroo, Fiverr…
Cos’hanno in comune?
Sono tutti esempi che fanno parte della Gig-Economy, ovvero quei lavoretti che una persona può svolgere per arrotondare lo stipendio o per guadagnare qualcosa in modo da essere più indipendente, come nel caso di studenti che vogliono un lavoro “marginale” da alternare allo studio.

La parola Gig-Economy nasce nel mondo della musica jazz, per indicare l’ingaggio per una serata di un musicista, è l’abbreviazione appunto della termine “engagement” che significa ‘ingaggio’ in inglese; da lì ha assunto il significato generico di ‘lavoretto’.

La Stampa

In questi ultimi anni questo tipo di lavoro ha preso sempre più piede grazie a piattaforme web dove si incontrano domanda e offerta di freelance e aziende/privati.
Una persona può mettere a disposizione il suo tempo, le sue capacità e le sue competenze, guadagnando senza avere contratti fissi e orari prestabiliti, godendo quindi di maggior flessibilità e potendo differenziare il lavoro con progetti diversi e non per un’unica realtà.

Nimbo Jobs mette in contatto chi lavora con chi ha bisogno di un aiuto: da piccole mansioni, come portare fuori il cane o montare un mobile, a quelle più impegnative e di responsabilità, come giardiniere o baby-sitter.
Per una cosa o per l’altra Nimbo Jobs ti sarà utile, ti aspettiamo!


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